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Strozzi
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Il mweqCasato degli Strozzi è una delle più antiche e importanti mwegfamiglie nobili di mwewFirenze, le cui vicende storiche si intrecciarono con alcuni degli avvenimenti più significativi del tardo mwfaMedioevo e dell'mwfqEtà moderna.

Contents

Storia
Note

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Storia

Nel mwgqXII secolo la famiglia ebbe come centro di prima origine mwggFiesole, con case aperte in Firenze dove ebbero immediatamente successo e notorietà. La famiglia risiedeva nella mwgwTorre degli Strozzi e negli edifici adiacenti, che ancora oggi si trovano in Via Monalda. Ubertino I Strozzi ebbe due figli, Gerio e Strozza, che combatterono nella mwhwBattaglia di Montaperti dove Gerio trovò morte nel 1260.cite-ref-2[2] Tramite i figli di Gerio e di Strozza la famiglia si diramò in due linee principali, che dettero vita a diversi rami diffusi in varie città d'Italia e d'Europa, che mantennero però sempre proprietà e relazioni con la città 'madre' di Firenze dove nacque la prima fortuna degli Strozzi.

Per le loro ricchezze e capacità politiche furono al centro di tutti gli snodi politici della storia di Firenze dal XIII secolo in poi. Ubertino II di Gerio era Magistrato dei Buononimi nel 1281 e fu il primo degli Strozzi a entrare nella Magistratura dei Priori Bimestrali delle Arti nel 1284 mentre suo fratello Rosso di Gerio nel 1294 fu elevato, primo della sua Casa, a mwjqConfaloniere della mwjgRepubblica fiorentina: fondò la fortuna degli Strozzi, contribuì a fondare l’oligarchia delle famiglie opulenti che dovevano comandare la Repubblica.

Grazie all'attività finanziaria la famiglia Strozzi divenne estremamente agiata, per alcuni periodi (e fino a buona parte del Quattrocento) venne documentata come mwkala più ricca della città di Firenze. A suffragio della stima delle ricchezze esiste il registro di una tassazione chiamata mwkqprestanza, un prestito forzoso richiesto a tutte le famiglie della città nel mwkg1343: se i mwkwMedici vennero tassati per esempio di 304 mwlafiorini, gli Strozzi ne dovettero sborsare ben 2.063. Con l'apertura di numerose filiali bancarie in tutta Europa i suoi discendenti si sparsero un po' dappertutto, acquisendo fama e fortuna in Italia e all'estero. Il Banco Strozzi, tra i principali della città di Firenze già dal primo Trecento, prestava denaro a papi e re ed aveva filiali in tutta Europa: Francia, Spagna, Fiandre, oltre a un banco nelle principali corti italiane: mwlqRoma, mwlgFerrara, mwlwVenezia, mwmaNapoli, mwmqPalermo, mwmgMantova, eccetera. Fu soprattutto l'attività bancaria di altissima importanza che permise alla famiglia nei suoi vari rami di costruire una solida base economica dalla quale poi derivarono gli incarichi e gli onori, il mecenatismo e i titoli nobiliari che ricevettero da mwmwSovrani di Napoli Angioini, Aragonesi e Borbonici, dai mwnaSovrani di Spagna, dai mwnqRe di Francia, dagli mwngImperatori del Sacro Romano Impero, dai mwnwPontefici Romani, così come dai detentori delle antiche signorie del nord Italia come i mwoaGonzaga, i mwoqVisconti e gli mwogEste. In ogni città gli Strozzi facevano costruire lussuose residenze che avevano scopi anche di rappresentanza verso la loro illustre clientela, ed erano ben allenati in quella palestra di banchieri che era la spietata concorrenza di Firenze.

Non a caso quando le condizioni politiche si presentarono avverse agli Strozzi, furono i capifamiglia ad essere esiliati: ciò avvenne una prima volta nel 1382 per il nipote diretto di Rosso di Gerio, mwpaTommaso Strozzi che era stato protagonista della mwpqguerra degli otto santi e che in seguito al mwpgTumulto dei Ciompi dovette riparare a mwpwMantova accolto dai mwqaGonzaga, dove portò il ramo della sua famiglia; lo stesso avvenne in seguito quando il nuovo capofamiglia in Firenze, l'illustre mwqqPalla Strozzi (maggior contribuente della mwqgRepubblica fiorentina), umanista, banchiere e ambasciatore influente, fatto Cavaliere dai Re mwqwAngioini di Napoli nel 1415, venne esiliato nel 1434 per mano di mwraCosimo il Vecchio De' Medici, la cui famiglia era da poco salita nell'élite economica e politica di Firenze, per poi tenere saldamente il potere nei secoli successivi. Da quel momento mwrqPalla Strozzi si trasferì a Padova e i suoi figli a Ferrara. Insieme con Palla, tutti i maschi dei vari rami degli Strozzi vennero banditi da Firenze. Alcuni successivamente riuscirono a rientrare, come mwrgFilippo Strozzi il Vecchio che dopo aver avuto successo con il Banco Strozzi a Napoli, rifondò la fortuna della famiglia in Firenze dove dette avvio al magnifico mwrwPalazzo Strozzi iniziato nel 1489.

In tutto gli Strozzi diedero alla città di Firenze 93 priori e sedici mwsqGonfalonieri di Giustizia; allo stesso tempo furono governatori, giudici, ambasciatori, nei diversi rami della famiglia, per il mwsgDucato di Mantova, il mwswDucato di Ferrara, mwtaRoma e lo mwtqStato Pontificio, la mwtgRepubblica di Venezia, il mwtwRegno di Francia, il mwuaSacro Romano Impero, il mwuqRegno di Sicilia, con cariche politiche, militari e ecclesiastiche.

Nel 1422 tre membri della famiglia furono in contemporanea ambasciatori presso la mwuwRepubblica di Venezia: mwvaUberto Strozzi per conto del mwvqMarchesato di Mantova, mwvgNanne Strozzi per mwvwSignoria di Ferrara e il celebre umanista mwwaPalla Strozzi per la mwwqRepubblica di Firenze - prima che venisse esiliato da Firenze per mano dei mwwgMedici nel 1434.

Gli Strozzi ebbero uomini di chiesa, fra i quali il mwxabeato Alessio Strozzi - XIV sec. - priore della basilica mwxqdi Santa Maria Novella, il mwxgcardinale mwxwLorenzo Strozzi, l'mwyaArcivescovo Leone Strozzi, i vescovi Alessandro Strozzi, Roberto Strozzi, mwyqLuigi Maria Strozzi, ed ebbero diverse cariche in tutti gli ordini della mwygChiesa in Firenze, Roma, Mantova e altrove, in particolare nell'ordine dei mwywPadri Domenicani: infatti, gli Strozzi nelle diverse città dove abitavano ereggevano le loro cappelle gentilizie e avevano giuspatronato in principale modo nelle Chiese rette dai Domenicani come la mwzaBasilica di Santa Maria Novella a Firenze, la mwzqChiesa di San Domenico a Mantova e la mwzgChiesa di San Domenico di Ferrara, così come la Basilica Santuario Beata Vergine del Molino a mwzwLugo e la mwaaBasilica di Santa Maria sopra Minerva a Roma; in seguito, gli Strozzi ebbero esponenti anche nei mwaqGesuiti, come il predicatore Padre Tommaso Strozzi, in Napoli e a Roma. Ebbero anche teologi nelle università italiane oltre a quelle di mwagParigi e mwawOxford dal XIV secolo.

Soprattutto, gli Strozzi furono grandi banchieri in tutta Europa e nelle terre allora conosciute, uomini politici ed ebbero numerosissimi condottieri militari di valore.

mwfaNanne Strozzi (1376-1427) fu comandante generale delle truppe estensi di Ferrara, mwfqUberto Strozzi dalla fine del '300 fu condottiero per i mwfgGonzaga a Mantova, così come mwfwPietro Strozzi agli inizi del '500. Celebri furono mwgaLeone Strozzi, Cavaliere dell'mwgqOrdine di Malta nel 1530, mwggPiero Strozzi (nominato nel 1554 mwgwMaresciallo di Francia da mwhaEnrico II) così come mwhqFilippo di Piero Strozzi. Diversi esponenti della famiglia combatterono e morirono nella mwhgBattaglia di Lepanto (1571), con cariche di comando militare fra i quali Pandolfo Strozzi, Generale delle galere dell'mwhwOrdine di S. Stefano. Diversi esponenti della famiglia sono sepolti nella mwiaConcattedrale di San Giovanni a mwiqLa Valletta, mwigMalta. Nel Seicento, Peter Strozzi (1626–1664), Conte di mwiwSchrattenthal, fu Generale austriaco ucciso dagli mwjaOttomani all'assedio di Novi Zrin (mwjqCroazia), e un monumento lo commemora ancora a mwjgPraga. Sposato con Maria Katharina mwjwKhevenhüller ebbe residenza a Vienna nel Palais Strozzi nella Strozzigasse. Il figlio Conte Jacob Strozzi fu Generale e Colonnello Maresciallo delle armate del mwkqSacro Romano Impero. Fino ad oggi si possono contare una dozzina di rami patrizi diversi degli Strozzi, vissuti in varie città italiane e estere. Oltre ai rami fiorentini, mantovano e ferraresi ricordiamo quelli stabilitesi sulle tratte commerciali di Napoli, Palermo, in Avignone, Lione, così come nelle Fiandre, a Barcellona e a Vienna. Annibale Strozzi visse in Polonia con discendenza; Piero Strozzi (mwkgFirenze,1483 - 1522), figlio di Andrea Strozzi (del ramo di Gerio) e di Elisabetta di Pandolfo di Giovanni Rucellai, fu un esploratore al seguito dei portoghesi e di mwkwGiovanni da Empoli, prese parte nel 1510 all'assedio di mwlaGoa che divenne capitale del Vicereame dell'mwlqIndia portoghese, alla presa di mwlgMalacca in mwlwMalaysia, andò a mwmaKochi e fu fra i primi europei a inoltrarsi nell'arcipelago indonesiano delle isole mwmqMolucche. Morì senza discendenza ma altri membri della famiglia, discendenti dal ramo dal pittore mwmgZanobi Strozzi (1412-1468), vissero a mwmwGoa, così come anche un Lorenzo Strozzi nella seconda metà del '500 fu il banchiere più influente residente nella capitale del vicereame portoghese, al quale si riferivano i mwnaMedici così come le famiglie fiorentine e più in generale italiane per aprire e intensificare nuove vie commerciali con le Indie.

Di fatto, fra la fine del '400 e il '500, nel "secolo delle scoperte" navi dell'Europa intera, armate da case commerciali italiane e fiorentine (i Berardi, gli Strozzi, i Frescobaldi, i Marchionni, i Sernigi, i Gondi) e capitanate dai mwngColombo, dai mwnwVespucci, dai mwoaCaboto e dai mwoqVerrazzano compirono fra le più decisive imprese della storia umana occidentale, raddoppiando i confini del mondo ai continenti fino ad allora poco visitati o sconosciuti, dalle mwogIndie orientali alle mwowAmeriche. Innumerevoli le committenze affidate dai diversi rami della famiglia Strozzi ai più grandi artisti dal tardo medioevo al Rinascimento: dall'mwpaOrcagna al mwpqBeato Angelico, da mwpgBenedetto da Maiano ai mwpwDella Robbia, da mwqaRaffaello Sanzio a mwqqGiulio Romano, da mwqgMichelangelo Buonarroti a mwqwTiziano. Se ne ricordano alcune: gli affreschi trecenteschi di mwraNardo di Cione strutturati secondo la mwrqmwrgDivina Commedia di mwrwDante Alighieri e il polittico con mwsaCristo in trono e santi dell'mwsqOrcagna per la mwsgCappella Strozzi di Mantova nella mwswBasilica di Santa Maria Novella a Firenze; nella stessa Basilica, la mwtaCappella dell'Annunciazionemwtq, la mwtgmwtwCappella di Filippo Strozzi con il ciclo di affreschi di mwuaFilippino Lippi, e la tomba di mwuqFilippo Strozzi, scolpita da mwugBenedetto da Maiano che ritrae l'effigiato anche nel mwuwBusto di Filippo Strozzi oggi al mwvaLouvre. mwvqMino da Fiesole scolpisce il busto di Niccolò Strozzi (1454) e mwvgDesiderio da Settignano quello di mwvwMarietta Strozzi (1464), entrambe al mwwaBode Museum di Berlino. Nella mwwqSagrestia di Santa Trinita a Firenze è conservata la mwwgCappella Strozzi commissionata dal celebre mwwwPalla Strozzi in onore del padre Onofrio Strozzi e realizzata da mwxaLorenzo Ghiberti, a cui sarebbe poi subentrato mwxqMichelozzo, con opere di mwxgPuccio Capanna, mwxwGentile da Fabriano, mwyaLuca della Robbia e dove era la mwyqmwygDeposizione Strozzi di mwywLorenzo Monaco e mwzaBeato Angelico (ora nel mwzqMuseo di San Marco) e la mwzgAdorazione dei Magi di Gentile da Fabriano, oggi alla mwzwGalleria degli Uffizi.

Delle committenze collegate agli scambi diplomatici e commerciali degli Strozzi è testimonianza emblematica la mw0qTavola Strozzi (XV sec.), donata da mw0gFilippo Strozzi al re mw0wFerrante d’Aragona: una delle più celebri rappresentazioni a noi giunte di Napoli in epoca Angioina e Aragonese. Il poeta e politico mw1aTito Vespasiano Strozzi, del ramo ferrarese, venne effigiato in un ritratto (ora alla mw1qFondazione Cini di Venezia) da mw1gBaldassarre d'Este, figlio naturale di mw1wNiccolò III d'Este. Agli inizi del '500 in occasione delle nozze fra Agnolo Doni e Maddalena Strozzi, vennero realizzati da mw2aRaffaello i celebri mw2qRitratto di Agnolo Doni e mw2gRitratto di Maddalena Strozzi, oltre al mw2wTondo Doni di mw3aMichelangelo, conservati agli mw3qUffizi. Successivamente, mw3gTiziano eseguì il mw3wRitratto di Clarissa Strozzi (ora alla mw4aGemäldegalerie di mw4qBerlino) mentre il Mausoleo di mw4gPietro Strozzi ora nella mw4wBasilica di Sant'Andrea a Mantova è di Bernardino Germani su progetto mw5aGiulio Romano. Su un originario progetto di mw5qMichelangelo poi riadattato è la seicentesca Cappella Strozzi nella mw5gBasilica di Sant'Andrea della Valle a Roma mentre Lmw5w'mw6aAutunno di mw6qPietro Bernini e mw6gGian Lorenzo Bernini, così come forse l'intero ciclo delle mw6wQuattro Stagioni Aldobrandini, fu realizzato per il principe Leone Strozzi, uno dei primi mecenati del Bernini a Roma.

mw7qZanobi Strozzi (1412-1468), appartenente a un ramo secondario della famiglia, prese parte al patriziato cittadino di Firenze e fu lui stesso pittore e miniatore, fra i principali collaboratori di mw7gBeato Angelico. Fra gli innumerevoli intellettuali della famiglia si annoverano:

mw8aPalla Strozzi (mw8qFirenze, mw8g1372 – mw8wPadova, mw9a18 maggio mw9q1462), letterato, filologo e filosofo, fra i più grandi umanisti del suo tempo oltre che il maggior contribuente della mw9gRepubblica di Firenze, oppositore dei de'mw9wMedici che prevalsero sulla sua fazione, esiliato a Padova nel 1434.

I ferraresi mw-qTito Vespasiano Strozzi e suo figlio mw-gErcole Strozzi furono politici e letterati alla Corte degli mw-wEste, autori fra i più celebri componimenti poetici, letterari e teatrali in lingua latina dell'mw-aUmanesimo. L'opera letteraria di mw-qTito Vespasiano Strozzi fu pubblicata da mw-gAldo Manuzio nel mw-w1513, assieme alle composizioni del figlio mwaqaErcole, con il titolo di mwaqeStrozii poëtae pater et filius. mwaqiErcole Strozzi fu amico di mwaqmLudovico Ariosto e confidente di mwaqqLucrezia Borgia. La sorella di mwaquTito Vespasiano Strozzi, Lucia Strozzi fu la madre del poeta mwaqyMatteo Maria Boiardo.

mwaqgAlessandro Strozzi fu umanista e cartografo, visse a Venezia e a lui si deve la mwaqkPianta di Roma fra le più significative della Città Eterna, realizzata nel XV secolo.

Agostino Strozzi (1450 - post 1505), abate agostiniano a Mantova, amico dell'umanista mwaqsMario Equicola e confidente di mwaqwIsabella d'Este, marchesa di Mantova, fu autore di uno dei primi trattati in difesa del genere femminile: mwaq0La defensione delle donne.cite-ref-3[3]

mwarmUberto Strozzi (?-1553) del ramo 'di Mantova' fu letterato e fondatore dell'mwarqAccademia dei Vignaiuoli a Roma, fra i famigliari del Cardinale mwaruPompeo Colonna, sepolto e raffigurato in busto; marmoreo nella mwaryBasilica di Santa Maria sopra Minerva.

Francesco di Soldo Strozzi, intorno alla metà del '500, tradusse mwargTucidide e mwarkSenofonte dal greco antico alla lingua italiana.

Ciriaco Strozzi, studioso dall’erudizione sconfinata e dai molteplici interessi (medicina, architettura, botanica), compose in greco l’integrazione della mwasePolitica di Aristotele, ritenuta incompiuta, con i libri IX e X del trattato, pubblicati a Firenze nel 1562.

Piero Strozzi (1550 - post 1609), musicista fiorentino fece parte della mwasmCamerata de' Bardi e fu autore della mwasqMascherata degli accecati.

mwasyGiulio Strozzi, nato a Venezia nel 1583, fu poeta e librettista per le opere di mwascClaudio Monteverdi e del mwasgcompositore mwaskFrancesco Cavalli e padre adottivo della compositrice mwasoBarbara Strozzi.

Il Senatore mwaswCarlo Strozzi (1587-1670), conte palatino, raccolse una celebre biblioteca di codici latini, "Carte Strozziane", poi suddivisi una volta estintasi la sua discendenza, fra la Biblioteca Laurenziana e la Magliabechiana di Firenze.

Il letterato fiorentino Giovan Battista Strozzi, nei primi anni del mwas4Seicento, era solito riunire l'Accademia degli Alterati nel cinquecentesco mwas8Palazzo Strozzi del Poeta. Celebre anche il mwataPalazzo Nonfinito progettato da mwateBernardo Buontalenti nel XVII sec. per un ramo collaterale degli Strozzi, che ebbero casa anche a mwatiVenezia in Palazzo Morosini Strozzi (XVI sec.)

Una dozzina di umanisti e intellettuali della famiglia Strozzi entrarono nell'mwatqAccademia della Crusca.

In tempi più recenti, il Marchese Carlo Teodoro Strozzi 'di Mantova' (1810-1866), numismatico e archeologo, primo direttore del Museo di Fiesole, fonda nel 1869 a Firenze il Periodico di Numismatica e Sfragistica. La sua celebre collezione di monete antiche è oggi al mwatyMuseo archeologico nazionale di Parma e la sua collezione di reperti fossili compone la Collezione Strozzi, sistemata nell'omonima Sala nel mwatcMuseo di storia naturale di Firenze. È sepolto al camposanto di Pinti, cimitero della Ven. Arciconfraternita della Misericordia di Firenze.

Nel campo imprenditoriale, il principe Leone Strozzi Majorca Renzi fu amministratore unico della mwatkAutomobili Florentia - Fabbrica Toscana di Automobili (F.T.A.) mwatocasa automobilistica mwatsitaliana, attiva dal mwatw1901 al mwat01910 che produsse alcune delle più pregiate automobili d'inizio secolo (un esemplare è conservato al mwat4Museo dell'automobile di Torino).

Con i moti risorgimentali, il Marchese Massimiliano Strozzi Sacrati, del ramo mantovano, scrisse un trattato nel 1846 con il quale intendeva proporre un’Italia federale “Gli Stati Uniti d’Italia” sull'esempio degli Stati Uniti, dove aveva viaggiato e studiato la società e la Costituzione. Il suo palazzo Strozzi Sacrati in Ferrara, divenne in seguito il quartier Generale della mwauaIII Guerra d’Indipendenza dove venne ospitato nel 1866 S.M. il Re d’Italia mwaueVittorio Emanuele II.

A seguito dell'mwaumUnità d'Italia, gli Strozzi entrarono nella vita politica del nuovo stato, tramite i Senatori: Marchese mwauqLuigi Strozzi 'di Mantova' (1801-1868), Principe mwauuFerdinando Lorenzo Strozzi Majorca Renzi (1821-1878), Principe mwauyPiero Strozzi Majorca Renzi (1855-1907).

Linea di Gerio

mwavuLinea di Gerio, Strozzi di Firenze e 'di Mantova' - Marchesi Strozzi

L'immediata discendenza di Gerio figlio di Ubertino I Strozzi ebbe grandi onori accedendo alle più alte cariche della Repubblica fiorentina. Ubertino II, figlio Gerio era Magistrato dei Buononimi nel 1281 e fu il primo della Casa Strozzi a entrare nella Magistratura dei Priori Bimestrali delle Arti nel 1284, e altre cariche per Firenze. Suo fratello Rosso di Gerio nel 1294 fu elevato, primo degli Strozzi, a mwavkConfaloniere della mwavoRepubblica fiorentina, fondò la fortuna della sua famiglia e contribuì a fondare l’oligarchia delle famiglie opulenti che dovevano comandare la Repubblica: possedeva una Cappella in mwavsSanta Maria Novella in Firenze (in seguito nota come mwavwCappella Strozzi di Mantova) che dotò, successivamente affrescata fra il 1350 e il 1357 da mwav0Nardo di Cione con il ciclo mwav4Giudizio Universale, Inferno e Paradiso strutturati secondo la mwav8mwawaDivina Commedia di mwaweDante Alighieri. Il figlio di Rosso di Gerio, mwawmUbertino III Strozzi fu tra i protagonisti della riforma dell'amministrazione repubblicana dopo la cacciata dei mwawqghibellini da Firenze nel 1328, stabilendo, in qualità Gonfaloniere di Giustizia nel mwawu1336, che chiunque volesse esercitare un'attività dovesse essere iscritto ad una delle corporazioni delle Arti, estromettendo quindi la nobiltà feudale dall'esercizio delle professioni e favorendo la corsa al potere del ceto dei mercanti, che proprio in quegli anni tessevano le loro trame per i quegli straordinari casi di ascesa sociale che si sarebbero manifestati a partire dal secolo seguente (come fu in seguito per mwawyde Medici). Morendo senza figli mwawcUbertino III Strozzi la linea principale di Gerio continuò comunque nei discendenti del di lui fratello Marco Strozzi di Rosso. Il figlio di Marco, mwawgTommaso Strozzi dal 1375 fu della magistratura degli “Otto della Guerra” per difendere Firenze contro il Papato (nella cosiddetta mwawkguerra degli otto santi). In seguito al mwawoTumulto dei Ciompi, mwawsTommaso Strozzi strinse triumvirato con Benedetto Alberti e Salvestro Medici fino al 1382, quando dovette riparare alla corte dei mwawwGonzaga a Mantova, dove rimase (pur riuscendo a mantenere parte delle proprietà fiorentine e scambi con la città), dando vita al ramo degli Strozzi della linea di Gerio detta ‘di Mantova’. La linea che prese origine da mwaw0Tommaso Strozzi,cite-ref-4[4] discendente da Rosso Strozzi di Gerio, figlio di mwaxmMarco Strozzi.cite-ref-5[5] è tuttora esistente e annoverò numerosi esponenti della famiglia che furono al servizio dei mwaxgGonzaga e poi degli mwaxkAsburgo d'Austria. mwaxoUberto I Strozzi fuggito col padre mwaxsTommaso Strozzi da Firenze e riparato alla corte dei mwaxwGonzaga a Mantova, fu uomo d'armi al servizio dei Gonzaga contro i mwax0Visconti nel 1397 e riceve un feudo dai Gonzaga dove sorgerà in seguito la mwax4Villa Strozzi (Palidano). mwax8Uberto I Strozzi sposò Lucrezia mwayaSalviati e loro figlio mwayeBenedetto Strozzi (nel XV secolo) fu al servizio di Mantova e degli mwayiEstensi e fatto Cavaliere dall’ mwaymImperatore Federico III d'Asburgo nel 1451). Benedetto sposò in prime nozze mwayqCaterina Gonzaga di Novellara da cui nacque Uberto II Strozzi che proseguì la linea 'di Mantova' e in seconde nozze Lucrezia mwayuGuicciardini. Da quest'ultima unione nacque Francesco Strozzi (XV secolo), al servizio degli mwaycSforza, che diede origine nel 1474 al ramo collaterale dei Conti di Montalto estintosi nella seconda metà del mwaygSeicento.

Uberto II Strozzi (ca. 1440-1495) sposa Lodovica mway8Visconti e dalla loro unione nasce Tommaso II Strozzi (ca. 1470-1550), politico e ambasciatore, marito di Francesca Castiglione, sorella del celebre mwazaumanista mwazeBaldassarre Castiglione. Dei loro figli, mwaziUberto Strozzi (?-1553), letterato e fondatore dell'mwazmAccademia dei Vignaiuoli a Roma, fra i famigliari del Cardinale mwazqPompeo Colonna, seguì la carriera prelatizia ottenendo nel 1539 l'incarico di segretario apostolico: è sepolto e raffigurato in busto marmoreo nella mwazuBasilica di Santa Maria sopra Minerva in Roma. Suo fratello Lodovico Strozzi (1502-1565), prosegue la linea degli Strozzi 'di Gerio' ed è Governatore ducale a Mantova: sposa Maria di Carlo di Gianfrancesco Strozzi, discendente del celebre mwazcPalla Strozzi (vedi successivamente la voce mwazgLinea di Strozza - Strozzi di Firenze, Padova e 'Ferrara'. Ramo 'di Palla'). Dei figli di Lodovico Strozzi, Giulio Strozzi (detto Pompeo), fu Ambasciatore, governatore e capitano generale delle armi del mwazkDucato di Mantova nel Monferrato, dove ebbe terre e titolo di Conte di mwazoTreville (1590), morendo senza eredi; il fratello mwazsPompeo I Strozzi (1537-1582), figlio di Lodovico, è Ambasciatore dei Gonzaga e creato Cavaliere dell'mwazwOrdine di Santiago dal Re di Spagna, con discendenza. Nella sua abitazione, come da testamento, si sarebbe conservato il cartone preparatorio della mwaz0Guerra di Pisa (Battaglia di Cascina), che mwaz8Michelangelo avrebbe dovuto utilizzare per realizzare l'affresco nel mwaaaPalazzo Vecchio di mwaaeFirenze e che forse venne disperso durante il mwaaisacco di Mantova del 18 luglio 1630. Dall'unione di Pompeo I Strozzi con Ricciarda mwaamGonzaga di Novellara nasce mwaaqGiulio Cesare Strozzi (?-1631), ambasciatore, Governatore di mwaauCasale e del mwaayMonferrato, mwaacCavaliere dell'Ordine del Redentore (1628), sposa Francesca Pensa di mwaagCigliaro e dal 1614 è Marchese di Cigliaro e Rocca; in seconde nozze mwaakGiulio Cesare Strozzi sposa Anna mwaaodel Carretto mwaasMarchese di Grana acquisendo il diritto al titolo marchionale per tutta la discendenza maschile Strozzi del suo ramo. Nel momento storico nel quale la politica dei Gonzaga si intreccia con la mwaawCasa d'Austria, gli Strozzi 'di Mantova' sono alla corte di Vienna e in rapporto con le corti mitteleuropee: le figlie di mwaa0Giulio Cesare Strozzi, Maria Francesca (1620-1668) e Maria Lucrezia (1622 -1694) sono date in moglie rispettivamente alle famiglie mwaa4Attems e mwaa8Radziwiłł, membri principeschi rispettivamente della mwabaCasa d'Austria e del mwabeGranducato di Lituania, mentre il figlio mwabiPalla Strozzi (?-1690) sposa Lavinia mwabmCapilupi, continua gli onori del padre in qualità di Governatore di Casale e del Monferrato, è Cavaliere dell'Ordine del Redentore (1646) e Maggiordomo Maggiore dei Duchi di Mantova. Il figlio di mwabqPalla Strozzi, Marchese Pietro Antonio, è Ministro di Stato ed è in missione a Parigi per cercare di salvare il Ducato ai Gonzaga nel 1707, sposa Cristina dei Marchesi mwabuFerrero della Marmora e continua la discendenza a Mantova con il figlio marchese Francesco Strozzi che sposa Delia mwabyGuerrieri Gonzaga: loro figlio maggiore il Marchese Filippo Strozzi (1708-1773) prosegue la linea 'di Mantova' (mentre il fratello più giovane, abate Pietro Strozzi (1723 -1803) si trasferisce nel Polesine di Rovigo dove la sua discendenza risiederà nel Palazzo Strozzi di mwabcBergantino - oggi mwabgMuseo della giostra - dando vita a un ramo collaterale degli Strozzi con sede a Bergantino.

Il marchese Filippo Strozzi (1708-1773), che proseguì la linea mantovana della famiglia, nacque nel 1708 quando cessò il dominio dei Gonzaga (che passò alla mwacaCasa d'Austria) e prese parte alla Conferenza Governativa imperiale successivamente stabilitasi in Mantova, divenuta seconda capitale insieme a Milano del dominio austriaco in Lombardia: sposato con Margherita mwaceEmili del patriziato veronese, loro figlio Marchese Alessandro Strozzi (1758-1817), è alla Corte di Vienna poi Colonnello degli Imperatori D’Austria e Comandante della fortezza di Ferrara. Alessandro sposa Wilhelmina Stein di Worms dalla quale nascono tre figli maschi: 1) Il Marchese Massimiliano Strozzi Sacrati (1797-1859), che eredita il cognome e le proprietà ferraresi della zia Eleonora Strozzi Sacrati: Archeologo, viaggiatore, politico, promosse il progetto per un’Italia federale “Gli Stati Uniti d’Italia” nel 1846 e ospitò nel 1866 S.M. il Re d’Italia mwacmVittorio Emanuele II nel suo palazzo in Ferrara, divenuto quartier Generale della mwacqIII Guerra d’Indipendenza (senza discendenza); 2) il Marchese mwacuLuigi Strozzi (1801-1868), Senatore del Regno d'Italia che proseguì a vivere in Mantova e morì anch'egli senza discendenza. 3) il Marchese Carlo Teodoro Strozzi (1810-1886), fra i massimi numismatici e archeologi del suo tempo, primo direttore del Museo Civico di Fiesole, riportò la linea degli Strozzi di Gerio, detto 'di Mantova' a Firenze, avendo casa nel mwacyVillino mwaccStrozzi in mwacgViale Filippo Strozzi (nota in seguito come Villa Vittoria, oggi mwackPalazzo dei Congressi di Firenze) residenza del Marchese Carlo Teodoro Strozzi e di sua moglie baronessa Georgiana Strickland of Boynton. Dalla loro unione nascono due figli, Massimiliano e Pio Luigi.

Il Marchese Massimiliano Strozzi Sacrati (1841-1915), primogenito del Marchese Carlo Teodoro, eredita anche il cognome e i beni di Ferrara dello zio Massimiliano (1797-1859), sposa Gwendoline mwadeSteward della Casa Reale di Scozia, risiedendo a mwadiPalazzo Strozzi di Mantova - Guadagni Strozzi Sacrati (Firenze, Piazza del Duomo), ora sede della Regione Toscana, da cui il Marchese Gerio (1898-1976) e il Marchese Uberto (1900-1982), entrambi senza discendenza; Mancato nel 1982 il Marchese Uberto Strozzi Sacrati il mwadmPalazzo Strozzi di Mantova - Guadagni Strozzi Sacrati (Firenze, Piazza del Duomo) venne acquistato dalla Regione Toscana nel 1988. Alcune opere d'origine ferrarese della collezione Strozzi di Mantova - Sacrati che vi erano conservate, come le "Muse" originarie quattrocentesche dello mwadqmwaduStudiolo di mwadyBorso d'Este a mwadcBelfiore e i quattro pannelli facenti originariamente parte di un trittico di mano di mwadgEl Greco, sono ora nella mwadkPinacoteca nazionale di Ferrara; buona parte della collezione di ceramiche Strozzi di Mantova, fra le più complete, allora, in mano privata con lavori dei mwadoDella Robbia è entrata al mwadsMuseo internazionale delle ceramiche in Faenza, la collezione di antichità egizie che venne raccolta nei viaggi di Massimiliano Strozzi Sacrati (1797-1860) nel Palazzo Sacrati di Ferrara, prima che giungesse a Firenze, è ora al mwadwMuseo archeologico nazionale di Firenze. La copia originale delle mwad0mwad4Vite di Vasari appartenuta alla celebre famiglia di artisti bolognesi dei mwad8Carracci e con annotazioni all'interno di loro pugno, che fu di proprietà del Marchese Uberto Strozzi, venne donata all'mwaeaArchiginnasio di Bologna. Mentre La mwaeeSpilla da cappello con Leda e il cigno (1528-1530) di mwaeiBenvenuto Cellini è al mwaemMuseo nazionale del Bargello di Firenze.

Il Marchese Pio Luigi Strozzi (1848-1919), secondogenito del Marchese Carlo Teodoro, eredita i beni e i palazzi mantovani dello zio Senatore mwaeoLuigi Strozzi (1801-1868), le terre con la mwaesVilla Strozzi a Palidano insieme alla tenuta di Piaggia a Montaione (AR) e il mwaewVillino Strozzi in Firenze (oggi mwae0Palazzo dei Congressi di Firenze) dove risiede con la moglie Rita Frenfanelli mwae4Cybo, ultima discendente della famiglia papale mwae8Cybo. Dal loro matrimonio nascono il Marchese Carlo Strozzi (1883-1941), senza discendenza, e il Marchese Massimiliano Strozzi (1889 -) che sposa a Boston (USA) Linda Arnold, della famiglia fondatrice dello Stato del mwafaRhode Island e di mwafeProvidence e discendente del Generale mwafiBenedict Arnold (1741-1801), da cui: Patricia, Francesca e Lavinia, quest'ultima nata nel mwafmVillino Strozzi nel 1923 e ultima discendente diretta degli Strozzi 'di Mantova' che sposa Felice dei marchesi mwafySassoli de'Bianchi, conte di Piano, da cui Andrea (n. 1953), che sposa Ginevra dei conti mwafcCavina: loro figlio Guicciardo Sassoli de' Bianchi Strozzi, conte di Piano (n. 1980) riceve dall'ava paterna il cognome Strozzi (con DPR 396/2000 e Decr. del Ministro dell’Interno 20 magg. 2003).

Gli Strozzi 'di Mantova' ebbero come principale luogo di culto in Firenze la mwaguCappella Strozzi di Mantova in mwagySanta Maria Novella, come residenze la mwagcTorre degli Strozzi e successivamente il mwaggPalazzo Strozzi di Mantova, mwagkVilla Strozzi "Il Querceto", mwagoVilla Strozzi oggi mwagsPalazzo dei Congressi (Firenze), le tenute di Lavacchio (Pontassieve, FI) e di Piaggia (Montaione, AR) e mwagwRocca Strozzi a Campi Bisenzio (FI); a Mantova come luogo di culto la Chiesa di San Domenico (oggi distrutta), la mwag0Basilica di Sant'Andrea, il mwag4Santuario della Beata Vergine delle Grazie (Curtatone), la Chiesa di San Sisto II papa e martire a Palidano Gonzaga (MN), e come residenze la mwag8Villa Strozzi a Palidano e diversi palazzi fra i quali mwahaPalazzo Strozzi (Mantova); a Ferrara, la mwaheChiesa di San Domenico come luogo di culto, e le abitazioni in Palazzo Strozzi Sacrati e Casino Strozzi a mwahiVigarano Mainarda (FE).

Nel ramo "di Mantova" (rientrato in Firenze nell'Ottocento), sono confluiti alcuni rami della famiglia Strozzi, come quello dell'umanista mwahqPalla Strozzi (vedi in seguito nel testo la voce: mwahuLinea di Strozza - Strozzi di Firenze, Padova e 'Ferrara', ramo 'di Palla') e altri di Ferrara, oltre alla famiglia dei marchesi Sacrati.

mwahcLinea di Gerio, Strozzi 'di Ferrara'. Ramo di 'Nanne' Il cugino di mwahgTommaso Strozzi, Carlo di Strozza II, fratello di Marco di Rosso della linea di Gerio, fu anch'esso esiliato insieme al figlio Nanne in quel di Ferrara. Nanne (Giovanni) Strozzi (1376 - 1427) fu capitano d'arme degli estensi e capostipite degli Strozzi 'di Ferrara'. Nanne ebbe quattro figli, fra i quali Lucia Strozzi che sposò Giovanni Boiardo, figlio primogenito di mwahkFeltrino Boiardo, Conte di Scandiano e che diede alla luce mwahoMatteo Maria Boiardo, autore dell'mwahsOrlando innamorato) e il poeta e politico ferrarese mwahwTito Vespasiano Strozzi (1424 - 1505). Tito Vespasiano si sposò con Domitilla Rangoni (figlia del condottiero mwah0Guido I Rangoni); dal matrimonio nacquero: 1) mwah4Ercole Strozzi (1473 circa - 1508), letterato e politico, amico fraterno di mwah8Ludovico Ariosto e confidente intimo di mwaiaLucrezia Borgia; 2) Lorenzo Strozzi, marito di Costanza Bentivoglio. Del ramo Strozzi 'di Ferrara', in seguito estintosi, è il mwaiePalazzo Strozzi Bevilacqua (1494 - 1499) fatto erigere dai fratelli Carlo e Camillo Strozzi e realizzato da mwaiiBiagio Rossetti, progettista per gli mwaimEste della mwaiqAddizione erculea, di mwaiuPalazzo dei Diamanti e della mwaiyChiesa di Santa Maria in Vado dove diversi esponenti degli Strozzi di Ferrara sono sepolti, così come nella mwaicChiesa di San Domenico. Un altro Palazzi Strozzi è oggi una delle sedi Dell'mwaigUniversità di Ferrara (in via Lodovico Ariosto 35). Per tramite di mwaikTito Vespasiano Strozzi (1424 - 1505) che fu commissario a Lugo della mwaioRomagna estense e per altri membri degli Strozzi di Ferrara che vi ricoprirono cariche politiche per conto degli Este, diversi degli Strozzi abitarono per secoli a mwaisLugo (anche dopo che decadde il dominio estense a favore dello Stato Pontificio) ed ebbero luogo di culto e sepolture dal tardo '400 nella chiesa domenicana della Basilica Santuario Beata Vergine del Molino, fino al letterato Conte Antonio Strozzi nel XIX secolo.

Genealogia: Linea di Gerio, Strozzi di Firenze e 'di Mantova'. Marchesi Strozzi

mwaj8Motto: mwakaVal più morto Virtù e Buona Fama che tutto l'oro che l'avaro brama (dall’Imp. Rodolfo II - 20 agosto 1590 a Pompeo Strozzi e discendenti); mwakePar Vous (Onofrio di Palla Strozzi); mwakiLe Bel et Bon (dai Reali di Napoli nel 1415 a Palla di Onofrio Strozzi e discendenti); mwakmLealtà

discendenza in linea diretta

• Gerio I di Ubertino I Strozzi, politico in Firenze. Muore nella mwakcBattaglia di Montaperti (1260)
• Rosso Strozzi (?-1316), politico in Firenze nel 1294 fu elevato, primo degli Strozzi, a mwakkConfaloniere della mwakoRepubblica fiorentina, fondò la fortuna della sua famiglia e contribuì a fondare l’oligarchia delle famiglie opulenti che dovevano comandare la Repubblica
• Marco Strozzi (?-1363), politico in Firenze
• mwak0Tommaso I Strozzi (?-1395), dal 1375 fu della magistratura degli “Otto della Guerra” per difendere Firenze contro il Papato, dal 1382 esiliato con i discendenti a Mantova, accolto dai Gonzaga
• mwak8Uberto I Strozzi (?-1449), condottiero per i Gonzaga contro i Visconti (1397)
• Benedetto Strozzi (?-1482), ambasciatore, Cavaliere dall'imperatore Federico III (1451)
• Uberto II Strozzi (ca. 1440-1495), politico e ambasciatore
• Tommaso II Strozzi (ca. 1470-1550), politico e ambasciatore
• Lodovico Strozzi (1502-1565), Governatore ducale a Mantova. Sposa Maria di Carlo Strozzi "di Ferrara" discendente dall'umanista mwalqPalla Strozzi e dal figlio Gianfrancesco esiliati da Firenze nel 1434 in seguito al prevalere della fazione medicea (linea ferrarese che si estingue nel 1617 e prosegue per tramite di tale matrimonio nel ramo mantovano)
• Pompeo I Strozzi (1537-1582), Ambasciatore dei Gonzaga a Roma. Presso la sua abitazione, come da testamento, si sarebbe conservato il cartone preparatorio della mwalymwalcGuerra di Pisa (Battaglia di Cascina), che mwalgMichelangelo avrebbe dovuto utilizzare per realizzare l'affresco nel mwalkPalazzo Vecchio di mwaloFirenze e che forse venne disperso durante il sacco di Mantova.
• mwalwGiulio Cesare Strozzi (?-1631), Marchese di Rocca e Cigliaro (dal 1614), ambasciatore dei mwal0Gonzaga, Governatore di Casale e del Monferrato, Cavaliere dell'Ordine del Redentore (1628). Dal 1618 per privilegio dell'Imperatore mwal4Rodolfo II, la sua famiglia, proprietà e castelli suoi e dei discendenti entrano sotto la protezione e l'immunità Imperiale.
• mwamaPalla Strozzi (1619-1690), Marchese di Rocca e Cigliaro, ambasciatore dei mwameGonzaga, Governatore di Casale e del Monferrato, Cavaliere dell'Ordine del Redentore (1646)
• Marchese Pietro Antonio (?-1727), Ministro di Stato, in missione a Parigi per salvare il Ducato ai Gonzaga nel 1707
• Marchese Francesco Strozzi (?-1733)
• Marchese Filippo Strozzi (1708-1773) prese parte alla Conferenza Governativa Austriaca stabilitasi in Mantova
• Marchese Alessandro Strozzi (1758-1817), Colonnello degli Imp. D’Austria e Comandante della fortezza di Ferrara
• Marchese Massimiliano Strozzi Sacrati (1797-1859), Archeologo, Politico, promosse il progetto per un’Italia federale “Gli Stati Uniti d’Italia” nel 1846, ospitò nel 1866 S.M. il Re d’Italia Vittorio Emanuele II nel suo palazzo in Ferrara, divenuto quartier Generale della III Guerra d’Indipendenza. Ricevette il cognome e le proprietà della famiglia Sacrati dalla zia Eleonora Strozzi sposata in Sacrati (sorella di suo padre Marchese Alessandro Strozzi). (senza discendenza)
• Marchese mwamgLuigi Strozzi (1801-1868), Senatore del Regno d'Italia, fratello del precedente (senza discendenza)
• Marchese Carlo Teodoro Strozzi (1810-1886), Numismatico e Archeologo, primo direttore del Museo Civico di Fiesole, fratello del precedente
• Marchese Massimiliano Strozzi Sacrati (1841-1915), da cui Marchese Gerio (1898-1976) e Marchese Uberto (1900-1982) (entrambi senza discendenza)
• Marchese Pio Luigi Strozzi (1848-1919), fratello del precedente
• Marchese Carlo Strozzi (1883-1941), decorato della mwam0Military Cross inglese nella mwam4Prima Guerra Mondiale (senza discendenza)
• Marchese Massimiliano Strozzi (1889 -), fratello del precedente da cui:
• Patricia dei Marchesi Strozzi (1914-?) sposa Paolo Mancini Griffoli
• Francesca dei Marchesi Strozzi (1921-2004), sorella della precedente, sposa Luca Masini Luccetti
• Lavinia dei Marchesi Strozzi (1923-2020), sorella delle precedenti e ultima discendente diretta della linea "di Mantova", sposa Felice dei Marchesi mwanmSassoli de' Bianchi, conte di Piano, da cui Andrea (n. 1953) che sposa Ginevra dei conti mwanqCavina, da cui Guicciardo Sassoli de'Bianchi Strozzi
• Guicciardo mwanySassoli de' Bianchi Strozzi. conte di Piano (n. 1980) riceve dall'ava paterna Lavinia il cognome mwancStrozzi (con DPR 396/2000 e Decr. del Ministro dell’Interno 20 magg. 2003).

Altri esponenti del ramo mantovano

• Ubertino II Strozzi, Magistrato dei Buononimi (1281), primo della famiglia Strozzi nella Magistratura dei Priori Bimestrali delle Arti nel 1284
• Giacomo Strozzi, figlio di mwanwTommaso I Strozzi, fu oratore dei fiorentini al Re d'Ungheria nel 1370
• Gualtierotto Strozzi (?-1538), comandante dei fiorentini alla difesa delle libertà contro Papa Clemente VII Medici e l'imperatore Carlo V si fece onore contro il Marchese del Vasto nelle campagne d'Italia, fu poi ucciso dai medicei.
• Francesco Strozzi, Conte di Montalto (dal 1474)
• Agostino Strozzi (1450 - post 1505), abate agostiniano autore di uno dei primi trattati in difesa del genere femminile: mwaouLa defezione delle donne.
• mwaocPietro Strozzi (?-1529), condottiero per i Gonzaga. Il suo monumento funebre in Sant’Andrea a Mantova è opera di allievi di mwaogGiulio Romano
• mwaooUberto Strozzi (?-1553), letterato e fondatore dell'mwaosAccademia dei Vignaiuoli a Roma, fra i famigliari del Cardinale mwaowPompeo Colonna, sepolto e raffigurato in busto marmoreo nella mwao0Basilica di Santa Maria sopra Minerva
• Giulio Strozzi (detto Pompeo), ambasciatore per il duca mwapaGuglielmo Gonzaga all'imperatore mwapeRodolfo II d'Asburgo a Praga, a Madrid per mwapiVincenzo I Gonzaga, che seguì nella Guerra d'Ungheria alla presa di mwapmStrigonia nel 1595. Fu governatore e capitano generale delle armi del mwapqDucato di Mantova nel Monferrato, dove ebbe terre e titolo di conte di mwapuTreville (1590).
• Cesare Strozzi (?-1606), governatore del Monferrato.
• Marchese mwapgGiulio Cesare Strozzi (?-1631), ambasciatore in Inghilterra del duca di Mantova mwapkVincenzo I Gonzaga.
• Marchese Gerio Strozzi, ambasciatore alla regina di Svezia per i Gonzaga, governatore di mwapsCasale nel mwapw1655.
• Padre Tommaso Strozzi, teologo e predicatore della mwap4Compagnia di Gesù, in Napoli e Roma, autore del mwap8Quaresimale e altri testi.
• Marchese Carlo Strozzi (?-1821), colonnello e generale maggiore della mwaqeCasa d'Asburgo nel mwaqiGranducato di Toscana.

Linea di Strozza

Dei diversi figli di Strozza Strozzi (?-1303) figlio di Ubertino I: 1) Pagno che fu il secondo della Casa Strozzi a divenire mwaqsConfaloniere della mwaqwRepubblica fiorentina nel 1297cite-ref-6[6] e durante il suo confalonierato si dette principio al Palazzo de'Priori delle Arti, il magnifico mwarePalazzo Vecchio; dei rami discesi da Pagno Strozzi, che si estinsero entro il XVII secolo, il pittore mwariZanobi Strozzi, i cui discendenti si stabilirono a mwarmGoa, e l'erudito Giambattista Strozzi (1551-1634) che viveva nel mwarqPalazzo Strozzi del Poeta. 2) Pino di Strozza il cui figlio Pietro fu Confaloniere e il nipote Annibale fu ebbe onorevoli ruoli politici a Firenze, dopo il mwaruTumulto dei Ciompi 1378 dovette abbandonare Firenze (al pari di suo cugino mwaryTommaso Strozzi, della linea di Gerio) e riparò come condottiero prima a Roma servizio di mwarcPapa Urbano VI e poi in Polonia dove si estinse il suo ramo; 3) Geri di Strozza, che ebbe nel figlio Luca diversi incarichi in Firenze nel '300 e poi si estinse; 4) Lapo di Strozza che fu Magistrato dei Priori e la cui discendenza fu celebre per la storia di Firenze: da suo figlio Palla nacque il grande mercante Onofrio, il cui unico figlio fu l'umanista più influente del suo tempo, mwargPalla Strozzi (mwark1372 - mwaro1462), in contrasto con i mwarsDe'Medici allora ascesa e che verrà esiliato con i suoi figli a Padova e a Ferrara; l'altro figlio di Lapo, Loso fu Confaloniere nel 1312 e la sua discendenza riportò in auge politica e economica gli Strozzi in Firenze dalla seconda metà del '400, generò personaggi politici del calibro di mwarwFilippo Strozzi il Vecchio e mwar0Filippo Strozzi come maggiori oppositori dei mwar4De'Medici con i quali i successori trovarono nel corso del tempo una via conciliatoria, trasferendosi fra il '500 e il '700 a Roma come città di residenza principale dove godettero di grandi onori e nel corso del XIX secolo rientrarono in Firenze.

Linea di Strozza - Strozzi di Firenze, di Padova e "di Ferrara". Ramo "di Palla"

Onofrio Strozzi (1375 - 1418), figlio di Palla di Lapo fu imprenditore, finanziere di grande successo, in particolare modo negli scambi commerciali navali in tutta Europa. Entrò in possesso di vasti complessi fondiari e di fabbricati nelle campagne poste a occidente di Firenze, in particolare nei pressi di Campi, Poggio a Caiano, Carmignano, Prato, Monte Murlo, Empoli, tutti luoghi dove successivamente l'unico figlio Palla avrebbe eretto ville e case da signore. mwaswPalla Strozzi (mwas0Firenze, mwas41372 – mwas8Padova, mwata18 maggio mwate1462) figlio di Onofrio di Palla fu un fine letterato, filologo e filosofo, politico, ambasciatore, collezionista di libri rari e conoscitore del mwatigreco e del mwatmlatino. Era uno dei più grandi umanisti del suo tempo oltre che il maggior contribuente della mwatqRepubblica di Firenze. Fu fatto Cavaliere dai mwatuReali Angioini di Napoli nel 1415, quando vi si recò per conto della Repubblica di Firenze per congratularsi delle nozze avvenute fra la Regina mwatyGiovanna II di Napoli e mwatcGiacomo II di Borbone. Abitò mwatgVilla La Petraia sui colli di Firenze, commissionò a mwatkGentile da Fabriano la celebre mwatomwatsAdorazione dei Magi e al mwatwBeato Angelico e mwat0Lorenzo Monaco lamwat4mwat8Deposizione dalla Croce, entrambe per la mwauaCappella Strozzi progettata da mwaueLorenzo Ghiberti nella mwauiChiesa di Santa Trinita a Firenze. Già avanti negli anni mwaumPalla Strozzi si trovò allo scontro frontale contro mwauqCosimo de' Medici, l'uomo che si era preso tutto il potere cittadino e davanti al quale solo due strade erano possibili: allearcisi accettando un ruolo da subordinati o scontrarcisi frontalmente, e Palla, dall'alto della sua ricchezza e fiero della propria cultura, fu a capo della fazione antimedicea assieme a un altro oligarca indomabile, mwauuRinaldo degli Albizi. Per questo motivo, sconfitto dai medicei, Palla abbandonò Firenze insieme al figlio Gianfrancesco nel 1434 (senza farvi più ritorno) e riparò nella città universitaria di Padova, portando con sé la sua leggendaria biblioteca: fece della sua casa padovana presso il Prato della Valle un centro del rinato ellenismo dove vissero stipendiati umanisti come mwauyGiovanni Argiropulo (Rettore dell'Università di Padova e tra i primi promotori della riscoperta degli autori antichi nell'mwaucEuropa occidentale). Legò al mwaugmonastero di Santa Giustina di Padova la sua raccolta di manoscritti, andata poi dispersa. Si presume che per la sua intermediazione sia giunto mwaukDonatello (il quale si intratterrà nella città per dieci anni). Vendette i terreni a Firenze nella mwauoPiazza Strozzi, dove suo cugino (anch'egli di nome Palla) ed eredi costruirono il mwausPalazzo dello Strozzino, su disegno attribuito a mwauwFilippo Brunelleschi e realizzato da mwau0Michelozzo e da mwau4Giuliano da Maiano; mantenne altresì diverse proprietà a Firenze, gestite dai mwau8Rucellai suoi parenti. La sua residenza padovana fu nel Palazzo Strozzi (oggi Palazzo Fiocco) di Prato della Valle, fatto costruire nel 1441, mentre la sede della sua banca fu nell'odierno Palazzo Cattaneo Strozzi. Dei quattro figli di mwavaPalla Strozzi, Onofrio (1411-1452) visse con il padre a Padova, senza discendenza; Carlo fu Cameriere segreto di mwavePapa Niccolò V a Roma, senza discendenza; Lorenzo (1404 - 1452) fu ambasciatore e i suoi discendenti vissero a Ferrara (ramo estintosi nel 1737); Gianfrancesco Strozzi (n. 1418) cercò di rientrare a Firenze e cacciare i mwaviDe' Medici, senza esito. Visse a Venezia e a Ferrara dove i suoi discendenti in linea maschile diretta si estinsero nel 1617: questo ramo di Gianfrancesco di mwavmPalla Strozzi confluì negli Strozzi 'di Mantova' per il matrimonio di Maria di Carlo di Gianfrancesco Strozzi 'di Ferrara' con Ludovico Strozzi 'di Mantova'.

Linea di Strozza - Strozzi di Firenze e di Roma. Principi di Forano, duchi di Bagnolo

Leonardo di Loso (? - 1353) fu ambasciatore e armato milite della mwaxmRepubblica di Firenze sposato con Elena Manfredi, suo figlio Filippo (? - 1405) visse in S. Miniato (Firenze) e dal matrimonio con Margherita Ferratini nascono diversi figli, fra i quali solo Simone (1376-1424), politico, podestà di Modigliana, ambasciatore dei fiorentini ha discendenza dal matrimonio con Andreina Rondinelli. Loro figlio Matteo Strozzi (1397-1435) era ricco banchiere e a differenza degli altri membri del suo casato non prese parte alle diatribe politiche con i mwaxqMedici, ma quando venne esiliato mwaxuPalla Strozzi nel 1434 lo stesso avvenne per lui che riparò a Pesaro e morì poco dopo. Era sposato con mwaxyAlessandra Macinghi della quale sono famose le lettere che inviò a numerosi figli mandati in altre città perché avessero fortuna. Fra questi mwaxcFilippo Strozzi il Vecchio (1428 - 1491), rimasto orfano del padre Matteo Strozzi a sette anni, e per il quale la madre convertì la sua dote in denaro e lo mandò a Palermo. mwaxgFilippo Strozzi il Vecchio andò presto alla corte dei Re di Napoli e risollevò le sorti economiche della famiglia: rientrato in Firenze fece iniziare il grandioso progetto di mwaxkPalazzo Strozzi a mwaxoBenedetto da Maiano, il più bel palazzo rinascimentale della città, perché fosse una "grande casa"rappresentativa di tutta la famiglia Strozzi nel suo insieme. Uno dei figli di mwaxsFilippo Strozzi il Vecchio avuto dal secondo matrimonio con Selvaggia mwaxwGianfigliazzi è Giovan Battista detto mwax0Filippo Strozzi mwax4Il Giovane (1489 - 18 dicembre 1538) che si guadagnò una duratura fama come uno dei politici più influenti della sua epoca e sposò Clarice de' mwax8Medici, figlia di mwayaPiero il Fatuo (figlio di mwayeLorenzo il Magnifico), nipote di mwayiPapa Leone X, zia del Duca mwaymAlessandro de' Medici e di mwayqCaterina de' Medici Regina di Francia. Con la salita al potere del tirannico mwayuDuca Alessandro de Medici (figlio illegittimo di Casa Medici che fu comunque il primo esponente della sua dinastia a ottenere un titolo nobiliare ereditario) mwayyFilippo Strozzi mwaycIl Giovane gli divenne antagonista e uno dei principali esponenti del partito anti-mediceo. Nel mwayg1537, deciso a riprendere Firenze dopo l'assassinio del Duca Alessandro de'Medici, nella speranza che il nuovo rampollo di casa Medici mwaykCosimo I fosse ancora inesperto nel reggere il potere appena acquisito, mwayoFilippo Strozzi mwaysIl Giovane radunò un esercito degli esuli fiorentini che marciò sulla città. Ma il nuovo duca l mwaywCosimo I de' Medici (che unificò poi la Toscana sotto la sua corona), si rivelò già allora un condottiero tutt'altro che facile da battere, infatti la sua vittoria fu schiacciante. Filippo venne arrestato e finì i suoi giorni nelle carceri della mway0Fortezza di San Giovanni Battista. Intanto i discendenti di mway4Filippo Strozzi mway8Il Giovane e Clarice de'Medici si erano rifugiati in Francia, sotto la protezione di mwazaCaterina de' Medici: mwazePiero Strozzi nel mwazi1556 fu nominato Sovraintendente alle armate pontificie, signore di mwazmÉpernay e divenne mwazqMaresciallo di Francia; suo fratello mwazuLeone Strozzi ebbe incarichi e ambascerie in Italia da svolgere mentre il terzo fratello mwazyCardinale Lorenzo Strozzi venne creato tale da mwazcpapa Paolo IV nel mwazgconcistoro del mwazk1555 con il mwazotitolo di mwazsSanta Balbina, fu Vescovo di Beziers e Arcivescovo d'Alby, dove combatté l'eresia calvinista; il quarto fratello Roberto Strozzi, fu quello rimase principalmente in Italia a reggere le sorti della famiglia mentre i fratelli erano impegnati su altri fronti: fine politico, fu anche un grande mecenate, committente e mediatore di opere artistiche, come attestano l’invio dei due mwazwPrigioni di mwaz0Michelangelo al Montmorency nel 1550 come regalo per il re di Francia, statue che erano state offerte a Strozzi dal Buonarroti stesso in cambio dell’ospitalità ricevuta negli anni precedenti) e commissionò a mwaz4Tiziano un ritratto della figlia Clarice (o Clarissa). Infine, loro sorella Luisa Strozzi, della quale si invaghì il mwaz8Duca Alessandro de Medici e da lei respinto, venne avvelenata. Successivamente mwa0aPiero Strozzi e mwa0eLeone Strozzi dalla Francia tornarono in Italia per difendere la mwa0iRepubblica di Siena dalle mire del nemico di famiglia, mwa0mCosimo I de' Medici, secondo Duca della Repubblica Fiorentina. La resistenza nella città assediata fu sin dall'inizio dura, con le truppe dei fiorentini forti dell'aiuto di truppe imperiali. L'11 giugno mwa0q1554 Piero tentò una sortita dalla città con diecimila uomini, dirigendosi verso mwa0uPontedera. Sperando di raggiungere Firenze attraverso la Val di Nievole, colse di sorpresa i nemici. Dopo un esito inizialmente favorevole, le truppe di Piero si ritirarono a mwa0yPistoia in attesa di aiuti via mare portati da mwa0cLeone Strozzi. Ma Leone era morto colpito da un archibugio vicino a mwa0gCastiglione della Pescaia e il mal tempo impedì alle navi di attraccare. Così Piero riuscì solo a rientrare fortunosamente in mwa0kSiena. Piero tentò una nuova sortita il 2 agosto, ma fu sconfitto a mwa0oMarciano della Chiana nella mwa0sBattaglia di Scannagallo. La guerra di Siena ormai aveva preso una direzione definitiva, ma lo Strozzi e i senesi resistettero altri cinque anni. Da mwa0wPiero Strozzi, sposatosi con mwa00Laudomia di Pierfancesco de' Medici (il quale passò alla storia per l'assassino di suo cugino, il mwa04duca di Firenze mwa08Alessandro de' Medici), nacque esilio mwa1aFilippo di Piero Strozzi, che ereditò dal padre il titolo di Signore di mwa1eÉpernay, al quale aggiunse il titolo di Signore di mwa1iBressuire e di Comandante dell'esercito francese e Cavaliere dell'mwa1mOrdine dello Spirito Santo: catturato e ucciso dagli Spagnoli nella mwa1qBattaglia di Terceira, morì senza eredi.

La discendenza della famiglia nella Linea di Strozza è proseguita grazie all'altro figlio di mwa2kFilippo Strozzi il Vecchio (1428 - 1491), mwa2oLorenzo (1482-1549), da cui discese il ramo dei mwa2sPrincipi di Forano. mwa2wLorenzo ebbe diverse cariche politiche in Firenze, ma dopo l'istituzione del mwa20Granducato di Toscana da parte di mwa24Cosimo I, si ritirò in parte dalla vita pubblica e scrisse le prime vite dei membri illustri del suo casato. Con il potere ormai saldamente in mano dei Medici, i rapporti con gli Strozzi si rappacificarono e tornarono a Firenze. Nel Seicento il loro mwa28palazzo era uno dei più frequentati con numerosi ricevimenti, e vi si riunì anche l'mwa3aAccademia della Crusca. Dal matrimonio di mwa3eLorenzo Strozzi con Lucrezia mwa3iRucellai, nacque Giambattista Strozzi (1504 - 1571). mwa3mCosimo I lo nominò Senatore nel 1561. Giambattista Strozzi sposa Maria di mwa3qBindo Altoviti, famoso nemico di Casa Medici, e il figlio Lorenzo (1561 -1595) sposa Lorenza mwa3uGuicciardini. Loro figlio Lorenzo (1585 -1571), fu Senatore a Firenze nel 1641 e maestro di camera del mwa3yCardinale Leopoldo de' Medici. Il figlio Giambattista (1619-1681) fu Ambasciatore e Gentiluomo di Camera dei Granduchi di Firenze e dal matrimonio con Francesca Altoviti nacque Lorenzo Francesco Strozzi (1674-1742) che si trasferì a Roma, sposando Teresa Strozzi Majorca Renzi, figlia e erede di Giambattista - trisnipote del citato Giambattista Strozzi (1504 - 1571) il cui secondo figlio Filippo si stabilì in Roma per eredità del maresciallo mwa3cPiero Strozzi. Teresa Strozzi Majorca Renzi (la cui sorella sposò Michelangelo mwa3gGaetani principe di Caserta, Duca di Sermoneta) portò in dote il Ducato di Bagnolo e il Marchesato di Forano che al matrimonio con Lorenzo Francesco Strozzi (1674-1742) venne elevato a Principato di Forano. Gli Strozzi vissero una gloriosa stagione a Roma fra il Seicento e il Settecento, testimoniata dalla Cappella Strozzi nella mwa3kBasilica di Sant'Andrea della Valle, la Villa Strozzi (che un tempo sorgeva dove è stato eretto il mwa3oTeatro dell'Opera di Roma - Costanzi), mwa3sPalazzo Strozzi alle Stimmate in Largo di Torre Argentina, e i Casali Strozzi (nell'odierno quartiere Della Vittoria). Lo stemma degli Strozzi, è presente in diverse cappelle e monumenti sepolcrali in molte chiese romane, sia per l'attività del ramo principesco della famiglia, sia per i ruoli ecclesiastici degli Strozzi anche di altri rami presenti in Roma, e si trovano anche nella mwa3wChiesa di Santa Maria della Vittoria, nella mwa30Chiesa di Santa Caterina della Rota, nella mwa34Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini, oltre che nella mwa38Basilica di Santa Maria sopra Minerva dove sono i monumenti funebri di Amerigo Strozzi e quello già citato di mwa4aUberto Strozzi di Mantova. Tra le donne si ricorda la Venerabile Camilla Strozzi (1617-1672) figlia di Roberto Strozzi e Camilla mwa4eBini. Entrata nel Carmelo di Santa Maria degli Angeli (in seguito detto anche di S. Maria mwa4iMaddalena de' Pazzi) di Firenze, ricevette il nome religioso di suor Minima di S. Filippo Neri ed ebbe un ruolo importante nella canonizzazione della venerata consorella mwa4mMaria Maddalena de' Pazzi. Morì in odore di santità il 19 novembre 1672. Di lei furono pubblicate alcune biografie.

Il figlio di Lorenzo Francesco e Teresa Strozzi, Filippo (1699-1763), fu II principe di Forano, III Duca di Bagnolo, e nominato da mwa4uPapa Clemente XII, suo parente, Capitano de' Cavalleggeri pontifici. Essendo senza discendenza, suo fratello Ferdinando (1718-1769) III principe di Forano, IV Duca di Bagnolo, consigliere di Stato e Maggiordomo Maggiore di Maria di mwa4yBorbone, moglie del mwa4cGranduca Leopoldo e Consigliere di Stato nel 1776. Il giorno del matrimonio della figlia, fece distribuire doti alle fanciulle del popolo, condonò debiti ai contadini, assegnò somme alle famiglie indigenti e liberò gli imprigionati per motivi di debiti dal mwa4gCarcere delle Stinche (motivo per il quale questo ramo della famiglia venne anche chiamato "Strozzi delle Stinche") e riportò la famiglia a Firenze. Dal matrimonio di Ferdinando con Giulia di Pietro Strozzi nacque Lorenzo Strozzi (1748-1802), IV principe di Forano e V Duca di Bagnolo, Cavallerizzo Maggiore del Granduca Leopoldo nel 1773 e consigliere intimo dell'Imperatore d'Austria. Dal suo matrimonio con Lodovica Altieri nacque Ferdinando Maria (1774-1835), V principe di Forano, VI Duca di Bagnolo, ciambellano della principessa mwa4kElisa, che mwa4oNapoleone mise al governo della Toscana. Ristabilita la Casa d'Austria fu Maggiordomo del principe Leopoldo, la corte di Napoli lo nomina mwa4sOrdine di San Gennaro e dal 1816 rinuncia in mano a mwa4wPio VII ai diritti baronali su mwa40Forano, riservandosi i titoli. Gli Strozzi di questo ramo assunsero anche i cognomi Majorca Renzi. Sposa Teresa di mwa44Beaufort e suo figlio Ferdinando Lorenzo (1821-1878) che prosegue nei titoli di VI principe di Forano, VII Duca di Bagnolo è membro dell'assemblea della mwa48Toscana che nel mwa5a1860, delibera la soppressione del potere granducale. All'atto di annessione viene nominato Senatore. Sposa Antonietta dei Principi Centurione Scotto da cui ha quattro figli: Piero, Leone, Roberto e Luisa. Piero (1855-1907) è VII principe di Forano, VIII Duca di Bagnolo, senza discendenza; suo fratello Leone (1856-1929), VIII principe di Forano, IX Duca di Bagnolo fu amministratore unico della mwa5eAutomobili Florentia - Fabbrica Toscana di Automobili (F.T.A.) mwa5icasa automobilistica mwa5mitaliana, attiva dal mwa5q1901 al mwa5u1910. Sua figlia Beatrice sposò Paolo Paolozzi di Chiusi (SI) da cui discende la famiglia Paolozzi Strozzi; con Roberto (1861-1951), VIII principe di Forano, IX Duca di Bagnolo, si estinse il ramo diretto maschile di questa linea della famiglia Strozzi. La sorella di Piero, Leone e Roberto, Luisa Strozzi, sposa il conte Francesco Guicciardini, da cui Piero Guicciardini sposato con Maria Luisa Bombicci Pontelli, il cui figlio Girolamo Guicciardini Strozzi (n. 1938) assume il cognome Strozzi per disposizione testamentaria del prozio Roberto Strozzi (I° ag. 1951 e decr. del Pres. d. Rep. 18 giu. 1954; Successivamente con RR.LL.PP. di S.M. Umberto II 9 ott. 1965 lo stesso è stato autorizz. a succedere anche nei titoli di Principe di mwa5yForano e Duca di Bagnolo).

Un altro ramo della famiglia, discendente da Lorenzo Strozzi (?-1479), che visse a Napoli, fratello di mwa5gFilippo Strozzi il Vecchio e figlio di Matteo Strozzi (1397-1435) e mwa5kAlessandra Macinghi, discende il tris nipote Orazio Strozzi (?-1654) trasferitosi alla mwa5oCorte dei Sovrani di Spagna come confidente di mwa5sFilippo III e poi stabilitosi a Palermo, dove nacque la linea degli Strozzi Marchesi di Flores (1637), poi Principi di Sant'Anna (dal 1643), che si estinse già con il figlio di Orazio, Principe Giuseppe Strozzi, Capitano di Palermo (1675) e Pretore (1684 e 1687) mancato senza eredi diretti maschili. Del soggiorno a Palermo resta memoria nel Palazzo Strozzi (oggi Palazzo Oneto di San Lorenzo).

Genealogia: Linea di Strozza, Strozzi di Firenze e di Roma. Principi di Forano, Duchi di Bagnolo

mwa54Motto: mwa58Sic et virtus expecto e mwa6aMitis esto da mwa6eFilippo Strozzi il Vecchio

• Strozza di Ubertino I Strozzi. Si crede si trovasse alla Battaglia di Montaperti (1260), morì nel 1303
• Lapo Strozzi
• Loso Strozzi, Confaloniere della mwa6yRepubblica di Firenze nel 1312
• Leonardo Strozzi (? - 1353) ambasciatore e armato milite della mwa6gRepubblica di Firenze
• Filippo Strozzi (? - 1405)
• Simone Strozzi (1376-1424), podestà di Modigliana, ambasciatore dei fiorentini
• Matteo Strozzi (1397-1435), banchiere, esiliato a Pesaro nel 1434
• mwa60Filippo Strozzi Il Vecchio (1428 - 1491), banchiere a Palermo, Napoli e a Firenze. Rifondò la fortuna della sua famiglia
• mwa7aLorenzo Strozzi (1482-1549), ambasciatore, poi ritiratosi a vita privata. Primo memorialista delle vite dei membri illustri della famiglia
• Giambattista Strozzi (1504 - 1571). Senatore in Firenze nel 1561
• Lorenzo Strozzi (1561 -1595)
• Lorenzo Strozzi (1585 -1571), Senatore in Firenze nel 1641, maestro di camera del mwa7qCardinale Leopoldo de' Medici
• Giambattista Strozzi (1619-1681), Ambasciatore e Gentiluomo di Camera dei Granduchi di Firenze.
• Lorenzo Francesco Strozzi Majorca Renzi (1674-1742), I principe di Forano, II Duca di Bagnolo si stabilisce a Roma.
• Filippo Strozzi Majorca Renzi (1699-1763), II principe di Forano, II Duca di Bagnolo, capitano dei Cavalleggeri Pontifici
• Ferdinando Giuseppe Strozzi Majorca Renzi (1718-1769), III principe di Forano, IV Duca di Bagnolo fratello del precedente, riportò la famiglia a Firenze
• Lorenzo Strozzi Majorca Renzi (1748-1802), IV principe di Forano, V Duca di Bagnolo. Cavallerizzo Maggiore del Granduca Leopoldo nel 1773 e consigliere intimo dell'Imperatore d'Austria.
• Ferdinando Maria Strozzi Majorca Renzi (1774-1835), V principe di Forano, VI Duca di Bagnolo. Rinuncia in mano a mwa7sPio VII ai diritti baronali su mwa7wForano, riservandosi i titoli.
• mwa74Ferdinando Lorenzo Strozzi Majorca Renzi (1821-1878), VI principe di Forano, VII Duca di Bagnolo. Membro dell'assemblea della mwa78Toscana che nel mwa8a1860, delibera la soppressione del potere granducale. All'atto di annessione viene nominato Senatore
• mwa8iPiero Strozzi Majorca Renzi (1855-1907), VII principe di Forano, VIII Duca di Bagnolo
• Leone Strozzi Majorca Renzi (1856-1929), VIII principe di Forano, IX Duca di Bagnolo, fratello del precedente (sua figlia Beatrice sposò Paolo Paolozzi, da cui discende la famiglia Paolozzi Strozzi)
• Roberto Strozzi Majorca Renzi (1861-1951), IX principe di Forano, X Duca di Bagnolo, fratello del precedente (senza discendenza).
• Luisa Strozzi (1859-1929), sorella del precedente, sposa Francesco Guicciardini da cui Piero (1882-1961) sposa Maria Luisa Bombicci Pontelli da cui Girolamo Guicciardini Strozzi (n. 1938)
• Girolamo Strozzi Majorca Renzi (n.1938, di Piero Guicciardini e Maria Luisa Bombicci Pontelli), Principe di Forano, Duca di Bagnolo (Per disposizione testamentaria del prozio don Roberto Strozzi Majorca Renzi del 1º agosto 1951 e relativo decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1954 assume il cognome Strozzi Majorca Renzi per se e i suoi discendenti. Successivamente con RR.LL.PP. di S.M. Umberto II 9 ott. 1965 lo stesso è stato autorizz. a succedere anche nei titoli di Principe di Forano e Duca di Bagnolo).

Ramificazioni della famiglia Strozzi

Genealogia generale Strozzi

Sono riportati i membri titolati della famigliacite-ref-7[7].

Residenze e patronati

Note

cite-note-11. Lo stemma della famiglia Strozzi, ovvero crescenti d'argento sopra una fascia rossa in campo oro; molti araldisti sostengono che le lune altro non sarebbero che strozze, cioè quei pendagli che scendono dal giogo dei buoi e passano attorno alla gola (la "strozza" appunto), dalle quali deriverebbe il nome familiare.
cite-note-22. mwbeamwbeeP. Litta, Famiglia celebri di Italia. Strozzi di Firenze, 1839, Tav. II.
cite-note-33. mwbeumwbeySally Anne Hickson, Women, Art and Architectural Patronage in Renaissance Mantua, Ashgate Book, London, New York, 2012.
cite-note-44. mwbeoSistema archivistico nazionale. Strozzi di Mantova.
cite-note-55. mwbe4Pompeo Litta, mwbe8Strozzi di Firenze, collana mwbfaFamiglie celebri italiane, Milano, 1839.
cite-note-66. mwbfqmwbfuPompeo Litta, Famiglie Celebri Italiani. Strozzi di Firenze. Tav X, 1839.
cite-note-77. V. Spreti, mwbfkEnciclopedia Storico-nobiliare italiana, Milano 1928-1930, rist. Bologna, 1969; Consulta araldica del Regno d'Italia, Libro d'Oro della nobiltà italiana-Serie aggiornata, annate varie

Bibliografia

• mwbf0Pompeo Litta, Strozzi di Firenze, collana Famiglie celebri italiane, Milano, 1839.
• Marcello Vannucci, mwbf8Le grandi famiglie di Firenze, Newton Compton Editori, 2006 ISBN 88-8289-531-9
• mwbgiVittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana. Vol. VI, Milano, 1932, ISBN non esistente.
• mwbgqGiovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, Bologna, 1886, Vol. 2.
• mwbgymwbgcVita di Suor Minima Strozzi detta di S. Filippo dell’Ordine Carmelitano…, Firenze 1701.
• mwbgkVita di Suor Minima Strozzi detta di S. Filippo dell’Ordine Carmelitano…, Firenze 1737.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itStròzzi, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• mwbjyTreccani.it Strozzi.
• mwbjghttp://www.san.beniculturali.it/web/san/dettaglio-soggetto-produttore?id=23449